Il cimitero nacque durante la Prima guerra mondiale accanto al campo di prigionia di Milovice. Qui furono sepolti militari italiani morti lontano dalla propria terra, soprattutto negli ultimi mesi del conflitto.
Milovice era già un grande poligono dell'esercito austro-ungarico quando, nel 1914, venne trasformata in campo per prigionieri. Nell'anno successivo il cimitero fu organizzato accanto alle baracche: prima con tombe individuali, poi con fosse comuni, quando le morti aumentarono per fame e malattia.
Le croci, il monumento e l'archivio nominale restituiscono una dimensione concreta a quella vicenda. Il cimitero è insieme luogo italiano e memoria europea: vi furono sepolti prigionieri italiani, russi, serbi e militari di altre nazionalità.